FERMENTATION / LAB

Pane egizio

Il lievito che costruì le piramidi

L'Antico Egitto perfeziona la lievitazione spontanea fino a renderla industria di stato. I fornai di Giza sfornavano decine di migliaia di pagnotte al giorno per nutrire i lavoratori che costruivano i monumenti. Il segreto era il 'lievito madre': un pezzo di impasto fermentato conservato da una giornata all'altra, capace di sollevare nuovi impasti con i suoi lieviti e batteri selvatici. Le tombe egizie sono piene di pitture che mostrano fornai all'opera, e modellini in legno di intere panetterie in miniatura.

La leggenda

Secondo un papiro del II secolo aC, il primo pane lievitato fu una dimenticanza: un'impasto lasciato al sole in un angolo riemerse gonfio e profumato, e il faraone lo dichiarò cibo divino.

Le prove

Nel 2019 il fisico Seamus Blackley isolò lieviti dormienti da vasi di ceramica egizia di 4.500 anni fa e panificò un pane con quel ceppo. L'odore — fruttato, quasi birroso — sembrava corrispondere a descrizioni antiche.

Che cosa c'era dentro

  • Farina di farro emmer
  • Farina di khorasan (kamut)facoltativo
  • Acqua
  • Sale marino
  • Lievito madre selvaggio

Da sapere

  • I piramide-builder ricevevano come salario giornaliero 10 pagnotte e 2 boccali di birra.
  • Il geroglifico per 'cibo' è proprio una pagnotta.
  • L'Egitto aveva già almeno 40 varietà di pane documentate, comprese forme rituali a cuore e a piede.

Testo della redazione di Fermentation Lab, lo stesso della Libreria dell'app. Hai trovato un errore? Scrivici: fermentationlabapp@gmail.com

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