Che cosa c'è in gioco
Trasparenza vs comodità. Religioni e dipendenza considerano anche tracce di alcol problematiche.
Le domande da farsi prima
1. Conosci con certezza il livello di alcol del tuo specifico kombucha?
Senza misurazione (rifrattometro), kombucha può andare da 0.3% a 3%+ a seconda di temperatura, durata, zucchero. Non sai realmente quanto c'è.
2. L'ospite ha chiesto specificamente per ragioni religiose, di dipendenza, di gravidanza?
Tutti casi in cui anche tracce minime contano. Non importa la soglia legale, importa cosa il chiedente considera importante.
3. Hai alternativa non fermentata da offrire?
Se sì, offri facilmente. Se no, ammetti l'alcol presente e lascia decidere.
Le strade possibili
Dichiari onestamente: "Sì, contiene tracce di alcol naturale, kombucha fermenta 0.3-1%"
Onesto. Permette decisione informata. Ospite probabilmente declinerà se osservante musulmano.
- Il nostro commento
- Posizione che consigliamo sempre.
Dici "non contiene alcol" perché tecnicamente sotto 0.5% (soglia legale)
Tecnicamente vero ma eticamente fuorviante. Se ospite scopre, conflitto reale.
- Il nostro commento
- POSIZIONE NON ACCETTABILE. La soglia legale non è soglia etica.
Dici "non sono sicuro, evita per scrupolo" e offri alternativa
Onestà sul tuo limite di conoscenza. Rispetto pieno.
- Il nostro commento
- Soluzione perfetta se hai alternativa.
Come la pensiamo
Sempre dichiarare presenza di alcol nei fermentati anche "non alcolici". La soglia legale (0.5%) è categoria regolamentare, non etica. Per chi ha ragioni religiose, di dipendenza, di gravidanza, anche 0.3% conta. Trasparenza precede comodità del fermentatore. Sempre.
Testo della redazione di Fermentation Lab, lo stesso della Libreria dell'app. Hai trovato un errore? Scrivici: fermentationlabapp@gmail.com