Perché ce lo chiediamo
Il movimento per i diritti degli animali è cresciuto enormemente in 50 anni. Alcuni filosofi (Peter Singer, Tom Regan) hanno argomentato che la considerazione morale debba estendersi a tutti gli esseri senzienti. Recentemente alcuni filosofi post-umanisti spingono oltre: includere piante, microbi, ecosistemi. I microbi meritano considerazione morale? È domanda seria o reductio ad absurdum?
Più modi di vederla
Voce utilitarista classica (Singer)
Considerazione morale richiede capacità di soffrire. Mammiferi sì, pesci probabilmente, insetti forse, microbi no. Mancano sistema nervoso, dolore, preferenze. Estendere oltre è incoerenza filosofica e svilisce il discorso reale sui diritti degli animali.
Voce post-umanista / animista
La sofferenza è criterio antropocentrico. Esistono altre forme di valore: complessità ecologica, autopoiesi, agency. Un microbo non soffre come un cane, ma è agente del suo ambiente. Merita considerazione adeguata alla sua natura.
Voce ecologista
Microbi singolarmente no, ecosistemi microbici sì. Non possiamo sterilizzare interi habitat o estinguere ceppi tradizionali senza conseguenze morali — non per il singolo microbo ma per l'integrità del sistema vivente.
Voce conservatrice / pragmatica
Discorsi su "diritti dei microbi" sono caratteristici di società ricche che non sanno più cosa fare. Ridicolizzano il discorso sui diritti reali. Concentriamoci su umani, animali domestici, eventualmente ecosistemi rilevanti.
Come la pensiamo
I microbi singoli non hanno status morale individuale, ma ecosistemi microbici sì. Distruggere il microbiota del suolo agricolo per pesticidi è atto eticamente problematico, anche se nessun singolo microbo "soffre". Estinguere lieviti tradizionali per imporre ceppi industriali è perdita morale per la diversità del vivente. Né reductio ad absurdum né antropomorfismo confuso: questione di rispetto per sistemi viventi complessi.
La considerazione morale non si applica solo a senzienti. Si applica anche a sistemi che meritano integrità — biodiversità, foreste, microbioti, suoli. Chi fermenta entra in relazione con uno di questi sistemi e dovrebbe trattarlo come custode, non come consumatore.
Testo della redazione di Fermentation Lab, lo stesso della Libreria dell'app. Hai trovato un errore? Scrivici: fermentationlabapp@gmail.com